Possibile la sospensione delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà
Dal 1° febbraio è possibile presentare alla propria banca la domanda per la sospensione delle rate del mutuo.
L’opportunità è data dal “Piano Famiglia” un accordo siglato tra l’Abi e le associazioni dei consumatori che contiene una serie di misure atte a favorire l’accesso al credito e ad aiutare le famiglie che si trovano in difficoltà nel rimborso del mutuo a causa dell’attuale situazione di crisi.
In particolare il piano prevede la possibilità di ottenere, dietro richiesta alla propria banca, la sospensione del pagamento del mutuo per almeno 12 mesi e per una sola volta.
Può verificarsi la sospensione della rata o la sospensione della quota capitale: in caso di sospensione della rata, gli interessi, che continuano a maturare al tasso contrattuale, verranno rimborsati a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’amortamento con pagamenti periodici aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza con una periodicità che sarà stabilita dalla banca; in caso di sospensione della sola quota capitale la quota interessi viene rimborsata alle scadenze originali.
La sospensione, che è prevista anche in caso di rate scadute e non pagate purchè entro i 180 giorni di ritardo, riguarda i mutui di importo non superiore a 150.000 euro erogati per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale a persone fisiche con un reddito imponibile non superiore a 40.000 euro annui.
Rientrano nella sospensione sia i un mutui a tasso fisso che i mutui a tasso variabile.
Possono richiedere la sospensione i mutuatari, ovvero gli eredi, che abbiano subito o subiscano nel biennio 2009-2010 eventi negativi come la perdita del lavoro o riduzione dell’orario a causa della attuale situazione di crisi, morte del mutuatario o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.
Per maggiori informazioni: www.abi.it







